TempusLex

art. 326 c.p.c.


Calcolo del termine per la revocazione ordinaria

La revocazione ordinaria si propone entro 30 giorni dalla scoperta del motivo (art. 326 c.p.c.) per i motivi previsti dall'art. 395 nn. 1, 2, 3 e 6 c.p.c.

Strumento di supporto al calcolo dei termini processuali italiani. Non sostituisce la verifica diretta del legale; in caso di discordanza prevale il testo normativo.

Motivi di revocazione

Sono ammessi i motivi previsti dall'art. 395 c.p.c.: dolo della parte vincitrice (n. 1), prove successivamente riconosciute false (n. 2), ritrovamento di documenti decisivi (n. 3), errore di fatto risultante dagli atti (n. 4 — solo straordinaria), contrasto con altra sentenza (n. 5 — straordinaria), dolo del giudice (n. 6).

Dies a quo

Il dies a quo è la data di scoperta del motivo (per il dolo o la falsità) o di passaggio in giudicato della sentenza che afferma la falsità. È escluso dal computo (art. 155 co. 1 c.p.c.).

Domande frequenti

Il termine è di 30 giorni anche in Cassazione?+

Sì, la revocazione delle sentenze della Corte di Cassazione segue gli stessi termini (art. 391-bis c.p.c.).

TempusLex

Vuoi tracciare revocazione ordinaria nel tempo?

Crea un fascicolo con TempusLex, ricevi promemoria automatici a T-30 / 15 / 7 / 3 / 1 / 0, esporta PDF promemoria e sincronizza il calendario. 14 giorni di prova gratuita, senza carta.

Calcolatori correlati

Il calcolo applica l'art. 155 c.p.c., la L. 742/1969 (sospensione feriale) e la giurisprudenza consolidata. Strumento di supporto: non sostituisce la verifica diretta del legale; in caso di discordanza prevale il testo normativo.